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PLE: scegli l'attrezzatura giusta in relazione al lavoro che devi eseguire
la formazione per l’utilizzo delle piattaforme aeree (ple)
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Fra le attrezzature identificate nell’Accordo Stato Regioni del 22 febbraio 2012, per le quali è necessaria un’adeguata formazione per il loro utilizzo, troviamo anche le Piattaforme di Lavoro Elevabili (PLE).

 

Tipologie PLE e durata della formazione

In commercio esistono due tipologie di piattaforme di lavoro elevabili, per le quali sono state definite due attività formative distinte.

Le tipologie sono le seguenti:

    1    Piattaforme di Lavoro Elevabili con stabilizzatori: sono piattaforme aeree che per poter essere ben stabili, necessitano di essere dotate di “piedi retrattili” denominati stabilizzatori.

    2    Piattaforme di Lavoro Elevabili senza stabilizzatori: a differenza delle precedenti, sono state concepite per operare senza l’ausilio di stabilizzatori, mentenendo comunque invariate le caratteristiche.

La durata della prima formazione è di 8 ore, di cui 4 di teoria e 4 di addestramento pratico, così come la durata della seconda tipologia di PLE; è possibile effettuare un’unica attività formativa che consente di abilitare gli operatori sia all’utilizzo della PLE con stabilizzatori, sia senza stabilizzatori, ma la durata complessiva della formazione diventa di 10 ore.

Tale formazione ha una validità di 5 anni dalla data di emissione dell’attestato e potrà essere rinnovata per altri 5 anni, mediante la frequentazione di un corso d’aggiornamento di 4 ore.

L'attività formativa può essere organizzata ed erogata da soggetti formatori, con esperienza documentata di almeno sei anni nella formazione in materia di salute e sicurezza sul lavoro, oppure da soggetti formatori con esperienza documentata, almeno triennale alla data di entrata in vigore dell’Accordo Stato Regioni, nella formazione per le specifiche attrezzature di lavoro entrambi accreditati in conformità al modello di accreditamento definito in ogni Regione e Provincia autonoma ai sensi dell’intesa sancita in data 20 marzo 2008 e pubblicata su GURI del 23 gennaio 2009. Oltre a questi, possono erogare la formazione anche le Regioni e le Province autonome di Trento e di Bolzano, il Ministero del lavoro e delle politiche sociali, l’INAIL, le associazioni sindacali dei datori di lavoro e dei lavoratori nel settore di impiego delle attrezzature, gli ordini o collegi professionali, le aziende produttrici/distributrici/noleggiatrici/utilizzatrici dell’attrezzatura, gli enti bilaterali o le scuole edili.

 

Obblighi e responsabilità

E’ compito del Datore di Lavoro organizzare e formare i propri dipendenti sulla base della mansione di ogni lavoratore, considerando anche la necessità degli stessi di utilizzare macchine ed attrezzature specifiche, come ad esempio la Piattaforma di Lavoro Elevabile (PLE).

E’ pertanto importante sottolineare che, il conducente di una macchina o attrezzatura di lavoro ha una responsabilità civile e penale diretta, in quanto opera in totale autonomia, scegliendo le modalità operative più corrette in relazione alle manovre da eseguire ed è stato specificatamente formato ed addestrato allo scopo; ha inoltre anche l’onere di valutare se l’attrezzatura di lavoro è idonea e sicura allo scopo, prima di utilizzarla.

Altro aspetto importante è quello legato al Datore di Lavoro che utilizza la PLE; la norma prevede che tutti gli utilizzatori dell’attrezzatura di lavoro debbano effettuare la relativa attività formativa e di addestramento pratico, compresi i Datori di Lavoro.

 

Buone prassi operative

Anche per l’utilizzo delle Piattaforme di Lavoro Elevabili (PLE), occorre preventivamente all’utilizzo, definire delle buone prassi di lavoro, che potranno essere parzialmente adattate in relazione ai lavori da eseguire. L’iter di “base”, potrebbe essere il seguente:

  • delimitare e segnalare l’area di lavoro della macchina con barriere, coni stradali e idonea segnaletica;
  • assicurarsi che il cancelletto di accesso alla piattaforma sia ben chiuso;
  • rimanere all’interno della piattaforma in posizione stabile;
  • non salire sui parapetti o sul corrente intermedio e non scavalcare i parapetti;
  • non utilizzare scale, trabattelli, sgabelli o altri dispositivi per aumentare l’altezza di lavoro;
  • indossare una imbracatura e assicurarla tramite cordino al punto di vincolo previsto dal costruttore di lunghezza tale da impedire la caduta dalla navicella;
  • non legare la piattaforma o la struttura di sollevamento a strutture adiacenti;
  • non superare il numero di persone e la portata massima ammessa in piattaforma (persone attrezzi e materiali). Il carico deve essere equamente distribuito in piattaforma;
  • non superare la forza manuale massima ammessa dal fabbricante;
  • non trasportare carichi di dimensioni maggiori della piattaforma;
  • non spostare la macchina con piattaforma sollevata (a meno che questo non sia previsto dal fabbricante);
  • non utilizzare su pendenze o rampe eccedenti quelli per cui la PLE è progettata dal fabbricante;
  • mantenere adeguata distanza dagli ostacoli soprastanti;
  • rispettare la distanza minima di sicurezza dalle linee aeree elettriche;
  • segnalare al Datore di Lavoro o al Preposto qualsiasi problema relativo alla sicurezza o malfunzionamento della macchina;
  • impedire che funi, cavi elettrici e tubi ecc. possano impigliarsi nella PLE;
  • non manomettere o disattivare i dispositivi di sicurezza;
  • non utilizzare la PLE come una gru, se non specificamente approvato dal fabbricante.

Inoltre per quanto riguarda gli spostamenti, l’operatore deve:

  • attenersi ai requisiti del fabbricante;
  • mantenere una chiara visuale della superficie di supporto e del percorso di spostamento;
  • assicurare che le persone nell’area del cantiere di lavoro siano a conoscenza del movimento della PLE come richiesto per proteggere dal rischio di lesioni personali;
  • mantenere una distanza di sicurezza da ostacoli, detriti, dislivelli, buche, depressioni, rampe e altri pericoli per garantire uno spostamento sicuro;
  • mantenere una distanza di sicurezza dagli ostacoli soprastanti;
  • limitare la velocità di spostamento in base alle condizioni, comprese le condizioni della superficie di supporto, la congestione, la visibilità, la pendenza, la posizione delle persone ed altri fattori;
  • non procedere in posizioni elevate se non consentito dal fabbricante.

Infine, per quanto riguarda l’utilizzo delle PLE per l’accesso in quota, si sottolinea che la situazione è irregolare in quanto lo sbarco degli operatori non è sicuro e neanche conforme alle vigenti normative. Se la necessità è questa, occorre optare per sistemi di accesso più idonei come ad esempio un ponteggio o un trabattello.

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Andrea
Troviamo questo articolo sulle piattaforme aeree molto interessante. Anche noi recentemente abbiamo creato un sito dedicato ai noleggiatori e autotrasportatori, www.professionistidelnoleggio.com, con un blog con diversi temi di discussione su autogru, trasporti, piattaforme aeree e container.
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