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Ecco come fare ad imbracare i carichi, prima della loro movimentazione
come effettuare l’imbracatura dei carichi
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Difficilmente i carichi possono essere collegati direttamente al gancio di un apparecchio di sollevamento, ma occorre utilizzare sistemi accessori come le brache, le forche o le reti. I materiali più utilizzati per le brache sono l’acciaio (cavo flessibile o catena) e le fibre sintetiche o naturali, nel gergo comune chiamate “fasce”. La scelta del sistema di imbracatura dipende della natura del carico; in particolare, se sono previsti punti di aggancio, per questi vanno utilizzati gli accessori e le imbracature previste dal costruttore (come ad esempio, per i manufatti in calcestruzzo per i quali si devono utilizzare i maniglioni fissati alle zanche annegate nel calcestruzzo). Così anche per molti macchinari, per i quali si devono utilizzare ganci o grilli, fissati a golfari nelle apposite sedi, e così via. Requisito comune, è quello che l’imbracatura scelta, così come eventuali sistemi di collegamento (moschettoni, maglie rapide, grilli, ecc…), devono avere una portata superiore al carico che si vuole sollevare.

 

Caratteristiche delle brache

Vediamo ora quali sono le caratteristiche che devono avere le brache:

- brache in cavo d’acciaio flessibile: alle estremità presentano delle asole per l’aggancio, chiuse da manicotti o da morsetti; a una delle estremità, può essere fissato un gancio, che deve essere dotato di linguetta di sicurezza. Occorre prestare particolare attenzione alla chiusura dell’asola, verificando lo stato del manicotto (assenza di cricche) o dei morsetti (corretto serraggio) e alla conservazione del cavo d’acciaio;

- brache formate da catene: hanno, a una delle estremità, un moschettone a vite o un grillo per fissarle a un anello chiuso, che va infilato nel gancio del bozzello e, all’altra, un gancio che deve essere dotato di linguetta di sicurezza;

- brache in fibra: sono molto versatili, estremamente duttili e, se realizzate in poliestere, hanno una buona resistenza agli acidi. Vengono solitamente realizzate in poliammide, poliestere o polipropilene e, a seconda del materiale utilizzato, presentano differenti peculiarità. Indipendentemente dal materiale utilizzato, esse non vanno, però, messe a contatto con superfici calde o vicino a fonti di calore. Anche le brache in fibra hanno all’estremità delle asole, solitamente rinforzate per limitarne l’usura; anche queste vanno periodicamente verificate, per accertarsi della buona conservazione e dell’assenza di punti di usura anomala o principi di rottura.

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