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Asma e malattia professionale: prevenire è meglio che curare
attività lavorative e malattie allergiche
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Le malattie allergiche, che rientrano facilmente all’interno della categoria delle malattie professionali, sono un problema sanitario globale che colpisce dal 5 al 35% della popolazione e che ha costi sociosanitari rilevanti:

  • i costi totali dei pazienti non trattati adeguatamente, variano da € 55 a € 151 bilioni annuali comprendendo il fattore dell’assenteismo e la ridotta produttività;
  • il costo, per ogni paziente non trattato, è di circa € 2,405/anno;
  • il costo del trattamento effettuato sulla base delle linee guida, è invece di circa € 125 per paziente all’anno, solo il 5% dei costi del non trattamento.

Ciò ci porta a concludere che il trattamento adeguato dei pazienti allergici porterebbe ad un potenziale risparmio di circa € 142 bilioni per anno all’interno della sola Europa.

Spesso queste malattie hanno origine dall’attività lavorativa; l’esempio più apparente è quello dell’asma. Vediamo perché.

 

Asma e lavoro

Innanzitutto si ricorda che tutte le malattie professionali possono essere prevenute e mantenute sotto controllo, con l’aiuto del Medico Competente aziendale, mediante la sorveglianza sanitaria. Ma nonostante questo, spesso si nota che qualche malattia professionale viene a galla e spesso a farla da padrone è proprio l’asma:

- un’origine professionale è riconoscibile in circa il 10% dei casi di asma bronchiale;

- la possibilità di un’origine professionale va sempre ricercata in caso di asma insorta in età adulta;

- la diagnosi di asma professionale si basa su esami strumentali;

- l’iter diagnostico prevede in prima istanza la dimostrazione dell’esistenza di asma, indi la dimostrazione del nesso causale fra attività lavorativa e sintomi (salubrità degli ambienti di lavoro, presenza di gas radon, lavori svolti in ambienti considerati confinati, ecc…);

- il trattamento dell’asma professionale prevede in primis l’allontanamento dall’agente causale;

- il trattamento farmacologico è simile agli altri casi di asma;

- la diagnosi di asma occupazionale ha implicazioni medico-legali e socioeconomiche.

 

Asma e misure di prevenzione e protezione

Come sempre, per ogni problematica esistono sempre delle misure di prevenzione e protezione, che nel caso specifico possono essere:

- il controllo periodico dei sintomi, per mantenere i normali livelli di attività;

- la riduzione del rischio, per ridurre al minimo il rischio di peggioramento dello stato.

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