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Scavi in sezione ristretta: se sottovalutati possono rilevarsi trappole mortali
gli scavi in sezione ristretta
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Gli scavi a sezione obbligata vengono realizzati per tutte quelle lavorazioni dove la sezione dello scavo è vincolata a causa dello stato dei luoghi e della presenza di strutture o servizi. 

Questa tipologia di scavi presentano pareti verticali o quasi, e vengono effettuati spesso nei centri urbani per realizzare trincee, pozzi, sottomurazioni e fondazioni. 

La sezione ristretta è la principale fonte di pericolo, a causa dell’alta probabilità di distacco di blocchi di terreno dalla pareti, per la limitatezza e per la bassa velocità di fuga consentita agli operatori, in caso di pericolo, per raggiungere un luogo sicuro. Ma come fare allora per poter operare in sicurezza all’interno di scavi in sezione ristretta? Di seguito riportiamo alcune considerazioni.

 

La stabilità dei terreni

Quando si effettuano le attività di scavo è importante conoscere le caratteristiche fisico-meccaniche dei terreni sui cui si agisce, la tenuta delle pareti di scavo è il fattore principale da determinare e da tenere sotto controllo. 

La capacità della parete di scavo di autosostenersi deve essere valutata in sede progettuale, a mezzo di indagini preliminari di natura geologica e geotecnica, a seguito delle quali è possibile dare allo scavo una opportuna inclinazione di sicurezza (scarpa, angolo di scarpa), così che risulti stabile nel breve periodo e non vi sia pericolo di frana. 

L’inclinazione di sicurezza, che deve essere tenuta ben presente dal Coordinatore della Sicurezza in fase di Progettazione ed Esecuzione, è individuata dalle caratteristiche della parete di scavo e i principali fattori che influenzano la stabilità di un versante, sia esso naturale che artificiale, sono di seguito elencati: 

  • le condizioni geologiche (discontinuità quali fratture e/o intercalazioni di livelli tipologicamente differenti); 
  • idrogeologiche (presenza e circolazione di acque sotterranee); 
  • le caratteristiche geometriche (altezza);
  • le caratteristiche geotecniche del terreno (angolo di attrito interno, coesione); 
  • le condizioni al contorno dello scavo (sovraccarichi in prossimità della parete di scavo). 

Ecco come alcuni fattori specifici, influenzano la instabilità di un versante: 

  • la presenza di discontinuità (fratture, giunti, ecc.) agisce in favore della instabilità;
  • le condizioni di saturazione del terreno diminuiscono il valore della resistenza interna del materiale favorendo la instabilità;
  • la presenza di falde idriche sospese nell’ambito del versante, parimenti alla presenza di costruzioni o masse di qualsivoglia natura in prossimità del limite della parete di scavo, costituiscono sovraccarichi che agiscono a sfavore della instabilità;
  • l’aumento dell’altezza, per inclinazioni superiori al valore dell’angolo di attrito interno, agisce a favore della instabilità;
  • la diminuzione dell’angolo di attrito interno del materiale e della sua coesione diminuisce l’angolo di scarpa e, di conseguenza, aumenta la instabilità. 

Concludendo, possiamo dire che tutti i terreni si dispongono naturalmente sotto l’azione della forza di gravità, secondo un angolo di inclinazione rispetto all’orizzonte che si chiama angolo di declivio naturale (angolo di attrito), che varia in base alla tipologia di terreno ed al suo contenuto d’acqua. 

 

Come rendere sicuro uno scavo in sezione obbligata

Ovviamente, essendo in presenza di uno scavo in sezione obbligata, sta a significare che i fronti dello scavo stesso, non abbiano una scarpa ed un’ampiezza tale da rendere sicuro l’accesso da parte degli operatori. Prima che gli addetti ai lavori possano accedere in sicurezza all’interno di scavi in sezione ristretta, è necessario avere la certezza che gli stessi possano accedervi senza correre alcun rischio.

Esistono sistemi provvisionali di sostegno e di protezione, concepiti appositamente per garantire la resistenza alla sollecitazioni provocate dalla pressione del terreno, dalle strutture adiacenti lo scavo e dai carichi addizionali e vibrazioni presenti nella zona (materiale in deposito, traffico di automezzi, ecc.).
Le strutture di sostegno devono essere installate a contatto diretto con la superficie di scavo e lo spazio tra l’armatura e la parete del terreno deve essere riempito con materiale di rincalzo tale da garantire il contrasto.
Il Datore di Lavoro deve mettere a disposizione una procedura di montaggio e smontaggio del sistema di sostegno e di protezione in relazione alle caratteristiche del luogo di intervento e nel caso che il sistema provvisionale di sostegno e protezione sia di produzione di serie, deve fornire il manuale d’uso comprendente tra l’altro le istruzioni di assemblaggio e smontaggio dei componenti, le indicazioni sulla loro movimentazione, le eventuali limitazioni sull’utilizzo e la guida sulla resistenza caratteristica del sistema alle condizioni di carico, mediante diagrammi o metodi equivalenti.
La scelta del tipo di armatura e del materiale da utilizzare dipende principalmente dalla natura del terreno, dal contesto ambientale e dalla tipologia di scavo da eseguire.
In ogni caso, l’armatura deve comunque possedere le seguenti caratteristiche: 
  • essere realizzata in modo da evitare il rischio di seppellimento
  • in un terreno incoerente la procedura deve consentire di disporre armature parziali tali da permettere di raggiungere in sicurezza la profondità richiesta nel terreno; 
  • in un terreno dotato di coesione, in cui lo scavo può essere realizzato in avanzamento continuo fino alla profondità desiderata, la procedura deve prevedere la collocazione di una sistema di protezione prima che i lavoratori addetti accedano allo scavo; 
  • essere sufficientemente resistente da opporsi, senza deformarsi o rompersi, alla pressione esercitata dal terreno sulle pareti dello scavo; 
  • essere realizzata in modo da poter sopportare, senza deformarsi, anche carichi asimmetrici del terreno. 

Il soddisfacimento di tutte le predette condizioni permette di realizzare dei moduli di protezione simili ad una gabbia di sicurezza.

 

Tipologie di opere provvisionali

La protezione delle pareti di uno scavo in sezione obbligata, deve essere effettuata con sistemi di armatura e di puntellazione delle stesse, da realizzarsi con elementi di sostegno in legno o in acciaio. L’utilizzo di sistemi metallici prefabbricati modulari (sbadacchi) e testati secondo normativa tecnica, consente vantaggi maggiori rispetto a quelli realizzati in legno in cantiere che si concretizzano in: facilità di posa, recupero dopo posa, profili di notevole inerzia, differenti forme geometriche, moduli di larghezza diversa, scelta delle caratteristiche di resistenza in base alla distanza del puntello di base e della larghezza interna di puntellazione, ambienti di diversa natura con o senza presenza di acqua.

 

Accessi e le vie di fuga

L’accesso e l’uscita dallo scavo, deve essere effettuata tramite una o più scale poste ad una distanza opportuna dalla zona di lavoro, che tenga conto degli ostacoli e degli ingombri presenti in trincea e comunque durante il montaggio/smontaggio dell’armatura, ad una distanza non superiore a 3 m dalla zona di lavoro. Pertanto, per scavi particolarmente estesi, è necessario prevedere più scale di accesso/uscita, in relazione al suo sviluppo. 

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