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In relazione alla qualità dell'aria, è possibile definire le modalità operative da seguire
la qualità dell’aria negli ambienti confinati
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Per garantire l’accesso e la permanenza in totale sicurezza in ambienti confinanti o sospetti di inquinamento, è fondamentale assicurarsi che l’atmosfera al suo interno non costituisca un pericolo per gli addetti ai lavori. Per il preposto alla gestione di tale attività, è fondamentale conoscere, tra l’altro, quali sono i criteri da seguire per poter ritenere l’ambiente di lavoro sicuro durante tutte le fasi di lavoro a partire dall’accesso.

 

L’importanza del controllo dell’atmosfera

Innanzi tutto, bisogna aver piena consapevolezza di quando sia necessario eseguire il controllo dell’atmosfera all’interno degli spazi confinati; per fare ciò occorre definire una specifica procedura di sicurezza da seguire, la quale deve contenere le specifiche previsioni per effettuare il monitoraggio relativo alla “qualità” dell’atmosfera presente. l datore di lavoro dell’impresa che deve eseguire il lavoro all’interno di spazi confinati, a prescindere da eventuali monitoraggi già effettuati in precedenza, deve incaricare un suo rappresentante (ad esempio un suo preposto), in possesso di conoscenze, addestramento e formazione adeguata per eseguire e valutare i risultati del monitoraggio effettuato. Tale monitoraggio deve essere effettuato sia prima dell’accesso al luogo confinato, che durante la permanenza dei lavoratori, in modo da garantire costantemente il mantenimento dei parametri di salubrità dell’aria secondo quanto previsto nella specifica procedura di sicurezza.

 

Come classificare i valori rilevati

Esiste una tabella appartenente ad una norma un pò datata, ma che consente di chiarirsi le idee prima di intraprendere l’attività lavorativa; tale tabella prevede tre classi di rischio:

  • CLASSE A:
  • Caratteristiche: alto e immediato rischio per la salute e la vita del lavoratore; le procedure d’emergenza richiedono l’accesso con DPI per la respirazione; comunicazione con l’interno garantita dalla persona che stazioni all’esterno dello spazio confinato.
  • Ossigeno (O2): %O2 inferiore al 16% oppure maggiore al 25%;
  • Concentrazione di Esplosività: uguale o superiore al 20% del Limite Inferiore di Esplosività (LIE);
  • Concentrazione di Tossicità: rischio alto e immediato per la salute del lavoratore.
  • CLASSE B:
  • Caratteristiche: pericoloso ma non immediatamente per la salute e la vita del lavoratore; le procedure d’emergenza richiedono l’accesso con DPI per la respirazione; comunicazione con l’interno visiva e/o uditiva.
  • Ossigeno (O2): %O2 inferiore al 19,5% ma superiore al 16,1% oppure inferiore al 25% ma superiore al 21,4%;
  • Concentrazione di Esplosività: dal 10% al 19% del Limite Inferiore di Esplosività (LIE);
  • Concentrazione di Tossicità: superiore al Livello Limite di Esposizione (VLE) ma inferiore al livello di rischio alto e immediato per la salute del lavoratore.
  • CLASSE C:
  • Caratteristiche: potenzialmente pericoloso per la salute e la vita del lavoratore; le procedure d’emergenza richiedono l’accesso con DPI per la respirazione; comunicazione con l’interno visiva e/o uditiva.
  • Ossigeno (O2): %O2 inferiore al 21,4% ma superiore al 19,5%;
  • Concentrazione di Esplosività: inferiore al 10% del Limite Inferiore di Esplosività (LIE);
  • Concentrazione di Tossicità: inferiore al Livello Limite di Esposizione (VLE).
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