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Il Fascicolo Tecnico: appendice del PSC, che rimane nel tempo
il fascicolo tecnico
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Forse non tutti sanno che, il Fascicolo Tecnico è un documento facente parte del Piano di Sicurezza e Coordinamento, che deve essere redatto dal Coordinatore della Sicurezza in Fase di Progettazione e aggiornato eventualmente durante l’esecuzione dei lavori da parte del Coordinatore della Sicurezza in Fase di Esecuzione.

 

A cosa serve il Fascicolo Tecnico

Il Fascicolo ha sostanzialmente il compito di informare sui possibili rischi a cui sono esposti i lavoratori durante le successive attività di manutenzione dell’opera, da effettuarsi definendo tutte le specifiche misure preventive a tutela dei Lavoratori che eseguiranno tali attività.

Quindi, quando si parla di misure preventive da inserire nel Fascicolo non si intende scendere nel dettaglio delle procedure esecutive che dovranno adottare le imprese, in quanto ciò viene definito nel Piano Operativo di Sicurezza (POS), e/o nella Valutazione dei Rischi del Committente, e/o dal Datore di Lavoro del personale che eseguirà la manutenzione.

A fronte di ciò, è chiaro che non si tratta di stabilire, al momento della progettazione, le modalità operative specifiche delle lavorazioni in quanto queste sono proprie dell’impresa e saranno rese note solo al momento dell’esecuzione fisica dell’intervento di manutenzione. Il Fascicolo, invece, individua, per le singole attività manutentive previste, i rischi dell’attività e le misure preventive e protettive prevedibili nella sola fase progettuale, con particolare riferimento a:

    •    le misure preventive e protettive in dotazione all’opera: le misure preventive e protettive che vengono messe in opera (incorporate nell’edificio, come ad esempio una Linea Vita) e che diverranno proprietà della committenza;

    •    le misure preventive e protettive ausiliarie: le misure preventive che il committente non intende installare o acquistare, ma che saranno richieste come requisiti minimi indispensabili alle imprese che verranno ad eseguire i lavori di manutenzione.

Il Fascicolo, dunque, costituisce un’utile guida da consultare nelle situazioni in cui devono essere effettuati interventi d'ispezione o di manutenzione dell'opera.

 

Come redigere il Fascicolo Tecnico

Il Fascicolo è un documento estremamente importante, che deve essere aggiornato in funzione dell’evoluzione dei lavori, sia dal Coordinatore della Sicurezza in fase di Esecuzione che, poi, dal committente durante i futuri lavori di manutenzione, dovrà essere redatto in modo tale da poter rendere attuabile tale necessità; ma vediamo cosa deve contenere il Fascicolo Tecnico.

Il Fascicolo, così come prevede la normativa vigente, deve essere impostato in tre Capitoli:

  • Capitolo 1: contiene la descrizione sintetica dell’opera e l’indicazione dei soggetti coinvolti (scheda I);
  • Capitolo 2: l’individuazione dei rischi, delle misure preventive e protettive in dotazione dell’opera e di quelle ausiliarie, per gli interventi successivi prevedibili sull’opera, quali le manutenzioni ordinarie e straordinarie, nonché per gli altri interventi successivi già previsti o programmati (schede II-1, II-2 e II-3).

Le misure preventive e protettive in dotazione dell’opera sono le misure preventive e protettive incorporate nell'opera o a servizio della stessa, per la tutela della sicurezza e della salute dei lavoratori incaricati di eseguire i lavori successivi sull’opera.

Le misure preventive e protettive ausiliarie sono, invece, le altre misure preventive e protettive la cui adozione è richiesta ai datori di lavoro delle imprese esecutrici ed ai lavoratori autonomi incaricati di eseguire i lavori successivi sull’opera.

Al fine di definire le misure preventive e protettive in dotazione dell’opera e quelle ausiliarie, devono essere presi in considerazione almeno i seguenti elementi:

a) accessi ai luoghi di lavoro;

b) sicurezza dei luoghi di lavoro;

c) impianti di alimentazione e di scarico;

d) approvvigionamento e movimentazione materiali;

e) approvvigionamento e movimentazione attrezzature;

f) igiene sul lavoro;

g) interferenze e protezione dei terzi.

Il fascicolo fornisce, inoltre, le informazioni sulle misure preventive e protettive in dotazione dell’opera, necessarie per pianificarne la realizzazione in condizioni di sicurezza, nonché le informazioni riguardanti le modalità operative da adottare per:

a) utilizzare le stesse in completa sicurezza;

b) mantenerle in piena funzionalità nel tempo, individuandone in particolare le verifiche, gli

interventi manutentivi necessari e la loro periodicità.

  • Capitolo 3: i riferimenti alla documentazione di supporto esistente (schede III-1, III-2 e III- 3).

Questa seconda parte del Fascicolo deve contenere tutte quelle informazioni inerenti la documentazione tecnica dell’opera. Il fine, ovviamente, è quello di conoscere quali siano stati gli interventi effettuati sull'opera e/o quelli previsti dallo specifico progetto in modo da fotografare la situazione esistente e disporre così di specifiche informazioni adeguatamente documentate, per i successivi lavori di manutenzione.

Il Fascicolo dovrà contenere informazioni riguardo tutta la documentazione tecnica disponibile relativa all’opera che si sta costruendo o ristrutturando; tale documentazione dovrà essere riferita sia all’attività progettuale sviluppata in parallelo all’elaborazione del Fascicolo, che alle eventuali informazioni aggiuntive da utilizzare ai soli fini manutentivi.

 Le informazioni dovranno essere suddivise in tre categorie, riferite:

  • all’opera nel proprio contesto;
  • alla struttura architettonica e statica dell’opera;
  • agli impianti installati sull’opera (elettrici, termoidraulici, speciali, ecc.).

Ovviamente, la documentazione non dovrà essere allegata al Fascicolo, ma semplicemente identificabile e rintracciabile mediante la consultazione di apposite schede riassuntive; queste dovranno essere periodicamente tenute aggiornate dal committente durante la fruizione dell’opera.

 

Conclusioni

Il Fascicolo Tecnico è un documento allegato al Piano di Sicurezza e Coordinamento e consente di effettuare il “passaggio di consegne” tra la fase di cantiere e le successive fasi di manutenzione dell’opera, con lo scopo di dettare tutte le misure di prevenzione e protezione, le modalità operative da seguire e tutti i dettagli già precedentemente illustrati.

La mancanza di tale documento, fa si che il PSC sia incompleto e privo di tutti quei contenuti minimi previsti e necessari.

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