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Come impiegare le reti di sicurezza
le reti di sicurezza
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Le reti di sicurezza sono dispositivi di protezione collettiva (DPC) che vengono impiegati per la protezione di persone e/o cose contro le cadute dall’alto; a livello normativo rientrano nelle opere provvisionali come i ponteggi. Non ci sono molte e dettagliate indicazioni in riferimento alle reti di sicurezza, ma esistono delle norme UNI che invece definiscono necessità che le reti di sicurezza devono assicurare la loro funzione di arresto della caduta del lavoratore, nonché la necessità di assorbimento dell’energia derivante dall’impatto del lavoratore stesso contro la protezione.

 

Composizione e tipologie delle reti di sicurezza

Una rete di sicurezza è composta da una serie di maglie ed è sostenuta da una fune di bordo e da altri elementi di supporto. La struttura a rete consente al lavoratore di ricevere meno sollecitazioni dannose in caso di caduta, grazie alle notevoli deformazioni plastiche che la rete stessa garantisce. Le reti di sicurezza si distinguono in:

  • classe: le classi sono 4 (A1, A2, B1, B2) e si distinguono tra loro per la massima dimensione delle maglie (lM) e per il valore di assorbimento dell’energia (E) che può agire su di esse;
  • sistema: a loro volta le reti di sicurezza vengono suddivise in quattro sistemi, due per l’impiego orizzontale (sistema S e sistema T) e due per l’impiego verticale (sistema U e sistema V).

A prescindere dalla tipologia di rete che si intende utilizzare, è fondamentale accertare che la stessa, in caso di caduta di un lavoratore, non vada a coinvolgere altri soggetti e ostacoli fissi presenti. Nella valutazione occorre quindi tenere conto anche dell’abbassamento dovuto al peso proprio della rete e della deformazione che la stessa subisce dopo la raccolta del lavoratore.

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