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Infortuni mortali e ambienti confinati o sospetti di inquinamento
le principali cause degli infortuni mortali in spazi confinati
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L’attuale legislazione in materia di spazi confinati, prevede che prima di accedere nei luoghi nei quali devono svolgersi le attività lavorative, tutti i lavoratori impiegati dall’impresa appaltatrice, compreso il datore di lavoro se impiegato nelle medesime attività operative, devono essere preventivamente e dettagliatamente informati dal datore di lavoro committente riguardo:

  • alle caratteristiche dei luoghi in cui devono operare;
  • a tutti i rischi esistenti negli ambienti interessati;
  • le misure di prevenzione e emergenza da adottare in relazione alla propria attività.

 

Le cause che portano agli infortuni mortali

Le cause di questi tragici eventi sono sempre da ricercare:

  • nel mancato rispetto delle normative vigenti;
  • nel mancato rispetto delle procedure, istruzioni, ecc., per i lavori in spazi confinati o sospetti di inquinamento;
  • nella percezione inadeguata del rischio esistente da parte degli addetti ai lavori, nella maggior parte dei casi appartenenti a piccole imprese, quasi sempre collocate alla fine della catena del subappalto (e da qui scaturisce anche la non idoneità tecnico professionale delle aziende), incaricate di effettuare interventi di manutenzione, riparazione, ispezione, controllo, pulizia, ecc. in ambienti confinati;
  • nella mancanza di informazioni pertinenti e adeguate al particolare contesto in cui effettuare il lavoro;
  • nella mancata organizzazione e pianificazione dell’attività che spesso sfocia in una vera e propria improvvisazione nell’esecuzione della stessa;
  • in ultimo, ma non meno fondamentale, spesso gli addetti ai lavori non sono neanche stati appositamente formati dal proprio datore di lavoro.
 

Come approcciarsi ai lavori in spazi confinati

Esistono alcune imprese appaltatrici che hanno avuto una vera e propria “educazione” da parte del datore di lavoro committente, il quale ha imposto loro il rispetto delle citate procedure; rimane però ancora da risolvere il problema legato alla miriade di piccole e piccolissime imprese, spesso improvvisate ed impreparate, che hanno come riferimento dei committenti altrettanto impreparati ed il cui criterio di scelta nell’affidamento dei lavori è sempre quello del minor costo. Per far fronte a questa situazione, la strada da seguire sarà quella dell’istituzione di un apposito albo delle imprese qualificate?

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